Ultrasuoni


Ultrasuoni
Sfruttando l’azione delle vibrazioni acustiche ad alta frequenza, questa terapia consente di alleviare il dolore e favorire la rigenerazione cellulare, contribuendo al recupero dei tessuti.
Perché utilizzare gli ultrasuoni in fisioterapia
Gli ultrasuoni sono ampiamente impiegati in fisioterapia grazie ai loro effetti rilassanti e antalgici, rendendoli particolarmente efficaci nel trattamento di:
Patologie infiammatorie come tendiniti, distorsioni e contusioni.
Problemi articolari, tra cui disturbi alla spalla.
Edemi, favorendo il drenaggio dei liquidi e riducendo il gonfiore.
Aderenze e cicatrici post-intervento, grazie alla loro azione di biostimolazione cellulare, che accelera il processo di rigenerazione dei tessuti.


Controindicazioni degli ultrasuoni in fisioterapia
Come tutte le terapie fisiche strumentali, anche gli ultrasuoni presentano alcune controindicazioni e non sempre possono essere utilizzati. In particolare, sono sconsigliati o vietati nei seguenti casi:
In particolare, i fisioterapisti ricorrono al laser per:
Anziani con osteoporosi avanzata, poiché potrebbero indebolire ulteriormente la struttura ossea.
Bambini in fase di crescita, per evitare possibili interferenze con lo sviluppo osseo.
Persone con tromboflebiti, a causa del rischio di distacco di coaguli sanguigni.
Pazienti con neoplasie, per evitare la stimolazione della crescita cellulare nelle aree colpite.
Zone sensibili, come il cuore e il midollo osseo, dove l’uso degli ultrasuoni potrebbe risultare dannoso.
Prima di iniziare un trattamento a ultrasuoni, è sempre consigliato un consulto con un professionista per valutarne l’idoneità.
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